LA TOSCANA A NATALE PREVISTI UN MILIONE DI VISITATORI in un percorso tra le Natività che comprende e valorizza l'intera Regione. Ecco dove andare in un percorso che tocca oltre 50 paesi e cittadine

Fu vincente la scelta che nel 2014 alcuni  presepisti utopistici fecero "mettendosi in rete" e dando vita a una comunicazione unica che promuovesse le loro rappresentazioni e i loro paesi. Centomila, duecentomila, cinquecento mila visitatori in tutto, con altri paesi e parrocchie pronte ad aggregarsi ogni anno. Oggi con quasi tutte le province della Toscana diventate "Terre di presepi" l'obiettivo è quello di attrarre un milione di visitatori. 
Un percorso che nasce dal basso che si alimenta di sinergie virtuose e solidali tra presepisti e che ha trovato quest'anno l'attenzione e il patrocinio della Regione Toscana e delle diocesi.
Per Fabrizio Mandorlini, giornalista, portavoce e promotore di Terre di Presepi, ci sono tutte le carte in regola per fare della Toscana a Natale, che parla una sola voce dalla Garfagnana al Pistoiese, passando per Firenze e Pisa fino al senese e all'aretino, una proposta di attrazione turistica di livello nazionale ed una occasione unica da cogliere per valorizzare tanti piccoli centri e realtà. "E' quanto di più bello ci possa essere per conoscere, attraverso i presepi, il mistero della Natività e con essa tanti luoghi caratteristici, ricchi di storia e di arte della nostra terra. La Toscana dei campanili con i presepi è superata ed è diventata un'unica grande proposta unitaria".
Un lungo viaggio ricco di sorprese e di tradizioni quello nella Toscana dei presepi che tra pochi giorni apriranno al pubblico. Proviamo a percorrerla.
A Castelfiorentino (Fi) sarà stato allestito nella via dei presepi (50 rappresentazioni), accanto al già noto presepe metereologico, un originale ed unico "Presepe in bicicletta". Si tratta di una rappresentazione a grandezza naturale che si illumina pedalando su tre montain bike. Un richiamo alle energie rinnovabili, ma anche l'ambizione di diventare il presepe degli sportivi in Toscana. Attratti dal richiamo dell'originalità del presepe, all'inaugurazione (8 dicembre) hanno confermato la propria presenza professionisti del ciclismo di ieri e di oggi come Franco Bitossi, Francesco Casagrande, Mirco Zanobini, Irene Puccioni, Alberto Bettiol e Kristian Sbaragli. Mentre, appena lanciata l'idea, gli organizzatori hanno ricevuto le richieste di gruppi amatoriali e professionisti per pedalare al presepe, organizzati in turni orari. Più si pedala e più il presepe si illumina. E' già stato ribattezzato da alcuni il "Presepe di Gino Bartali" la cui famiglia era originaria di Castelfiorentino; accanto al presepe è in corso l'allestimento di una retrospettiva fotografica dedicata al grande campione del ciclismo italiano. Apertura 8 dicembre.


A Cerreto Guidi (Fi) la via dei presepi sarà caratterizzata da una realizzazione da record. Si tratta del presepe all'uncinetto tridimensionale più lungo d'Italia, lungo oltre 22 metri e di un metro e mezzo di profondità. A realizzarlo in due anni di lavoro oltre 50 dame (e dami) dell'uncinetto sparse in tutta Italia ed entrate in rete tra loro attraverso i social. I personaggi sono alti circa 20 centimetri. Arte, abilità e fantasia intrecciate per ricreare un paesaggio toscano attraverso le quattro stagioni e per incorniciare il messaggio d'amore della Natività. A promuovere l'iniziativa Jessica, che scopre di essere malata di parkinson e che nelle notti insonni iniziò a lavorare all'uncinetto lavorando chilometri e chilometri di filo.
Al presepe da record  si affianca il "presepe del campanile", una realizzazione artistica che occupa l'intera base della torre campanaria della chiesa di San Leonardo. Apertura 8 dicembre.



 A Pescia (Pt) si raddoppia. Mentre è in allestimento la via dei presepi con oltre 30 postazioni nel centro storico della città (sarà aperta dall'8 dicembre con la manifestazione "Pane e pace"), il presepe vivente collocato al tempo di San Francesco e arrivato alla 13° edizione, con più di 300 figuranti, avrà un'ambientazione assolutamente unica. 
Sarà infatti il primo presepe vivente a svolgersi lungo il fiume (18 dicembre e 6 gennaio). Le argini del torrente che divide la città saranno la scenografia naturale dove saranno ambientati gli accampamenti militari, i mestieri e le locande nelle quali saranno riproposte ricette medievali. Una cura e un'attenzione ai particolari quasi meticolosa. L'uscita del percorso sarà percorrendo ed ammirando la zona nord del lungo fiume dove si accamperà il gregge delle pecore accudite dai pastori. Giuste premesse per ambire al Miglior presepe vivente, premio presepistico internazionale Praesepium Populi già vinto nel 2012. Sempre a Pescia da alcuni anni all'interno del centro socio-riabilitativo "Il Faro" viene allestito in località Veneri un presepe di grandi dimensioni dagli operatori e dagli ospiti, persone disabili adulte. Realizzato con materiali di recupero e iuta, occupa una intera stanza e ha richiesto per l'allestimento mesi di lavoro. Il tema rappresentato è Napoli, terra per eccellenza dei presepi, una terra così bella e altrettanto così maltrattata dall'intervento dell'uomo.
In Valdera a Usigliano di Lari (Pi), nei luoghi che hanno dato i natali a Padre Bellarmino Bagatti il più noto archeologo di Terra Santa, è visitabile il Museo permanente del presepe della civiltà contadina e accoglie nelle cantine dell'Antica Fattoria Castelli una collezione pregevole con quaranta realizzazioni del presepista Claudio Terreni.  A Forcoli nel comune di Palaia (Pi) Massimo Brini realizza presepi dal 1978. 

Quando arriva il momento giusto toglie alcuni tavoli dalla sua pizzeria e realizza un'opera ogni anno sempre più grande. Brini ha preparato un supplemento di movimenti (in tutto sono più di sessanta personaggi) che si attivano, come in un juke-box, con una moneta (aperto dal 9 dicembre). 

A Nicosia di Calci (Pi) a pochi chilometri dalla Certosa, al "Presepio che cresce" i personaggi sono realizzati in gesso lavorato e pitturato e i vestiti con tessuti adatti all'epoca. Ogni anno viene creato un nuovo personaggio, è così da tanti anni; il presepe ora occupa una buona parte della chiesa (aperto dal 25 dicembre). A Nodica, una frazione di Vecchiano (Pi), Lino Bertagni ha realizzato in un locale sopra al circolo, accanto alla Chiesa dei santi  Simone e Giuda, un presepe classico con paesaggi realistici. È stato realizzato otto anni fa e ogni anno viene ampliato e modificato. Occupa 24 metri quadrati e ha sedici movimenti fatti a mano. 


Alla Badia San Savino alle porte di Pisa, ma nel comune di Cascina, andrà in scena per l'Epifania un presepe vivente ambientato all'anno zero che ripercorrerà per intero, in tante scene, il mistero della Natività, dal censimento, all'arrivo dei magi, riproponendo la vita del paese con mercati e antichi mestieri (6 gennaio). A San Miniato (Pi) la via dei presepi si snoda sui due chilometri del crinale della città ed è caratterizzata dal Calendario dell'Avvento (dal 1°dicembre al 15 gennaio), una mostra collettiva sul tema del "Natale e il creato" realizzata da quaranta artisti sulle finestre dello storico seminario. Ogni giorno, per 25 giorni viene collocata un'opera, poi da Natale, l'insieme diventa un presepe murale da record godibile da tutti i visitatori. Ci sono poi i "presepini" spontanei visibili (dal 18 dicembre al 6 gennaio) con una passeggiata campestre lungo i vicoli carbonari e il presepe artistico di Mario Rossi, situato in una nuova location, oltre ai tanti presepi artistici e tradizionali. 

A Cigoli, il paese che ha dato i natali all'artista Lodovico Cardi, il presepe, tra i più tecnologici d'Italia, avrà ancora maggiori suggestioni. Viene inaugurato il 6 dicembre nell'anniversario della restituzione dell'immagine della Madonna dopo il furto del 1980 di cui quest'anno si ricorda il trentesimo anniversario.  A San Miniato Basso (Pi) il presepe è vivente (26 dicembre e 6 gennaio). In esso sono coinvolti ogni anno oltre duecento  figuranti per una rappresentazione scenica di notevoli dimensioni arricchita dalle principali scene di vita al tempo della nascita di Gesù e la ricostruzione del villaggio di Betlemme.  


A Montopoli val d'Arno (Pi) il presepe è tradizionale nella sacrestia della pieve (dall'8 dicembre all'8 gennaio) e ha una veste nuova: un fondale panoramico che raffigura gli angoli più caratteristici della cittadina. Nella vicina Marti (Pi) il comitato organizzatore allestisce oltre cento presepi (11 dicembre-8 gennaio) in un percorso che conduce dalla pieve di Santa Maria, lungo le vie e gli angoli caratteristici del borgo, nella parte alta del paese dove il paesaggio e la vista che appare ci introducono ad altri presepi collocati nei garage e nelle cantine. 
Analoga, ma di più lunga tradizione, è la via dei presepi allestita dal 2007 nel piccolo e incantevole borgo di Iano, una frazione del comune di Montaione (Fi) dove  sarà possibile apprezzare i tantissimi presepi lungo le strade. Sono realizzati di ogni forma e dimensione, nelle vasche da bagno, nelle bigonce, nelle damigiane confezionati in lana, in tessuto, con  tappi di sughero o disegnati su pietre. I proprietari del locale maneggio daranno la possibilità a bambini e grandi di fare una passeggiata a cavallo tra i presepi. 
Ci sono poi dei presepi artistici che sono vere e proprie opere d'arte di grandi dimensioni. Come a San Romano (Pi) dove il presepe occuperà, così come dagli anni Trenta, l'intero chiostro del convento, una vera e propria opera monumentale per ingegno e realizzazione.  Offre sempre nuove suggestioni, prendendo spunto, nella realizzazione, dall'attualità. Ecco che dopo il tema dei migranti dello scorso anno, con una natività ambientata sopra un barcone proveniente da Lampedusa, quest'anno il focus sarà sulle fragilità della terra e in particolare sui recenti terremoti che hanno colpito l'Italia centrale (dall'8 dicembre all'8 gennaio).  

A Fucecchio (Fi) nella galleria delle contrade in piazza XX settembre Mario Mercuri ha realizzato un presepe elettromeccanico costituito da duecento personaggi di dimensione proporzionata all'ambiente di collocazione che è di circa 60 metri quadrati. Il presepe è illuminato con alternanza giorno-notte in un ciclo della durata di 11 minuti. I movimenti sono accompagnati da una colonna sonora e da una voce guida che illustra ogni fase. A Castelfranco di Sotto (P) il presepe vivente si svolgerà nel centro storico animato da circa un centinaio di figuranti suddivisi in quadri tematici. E' realizzato in due sere, il 23 dicembre la prima parte e il 24 dicembre la seconda che si concluderà con la rappresentazione della scena della Natività.


A Petroio, presso Vinci (Fi), nella terra di Leonardo, il presepe meccanizzato, allestito esternamente e realizzato in muratura, occupa un'intera collina. La cura del dettaglio e i tanti movimenti sono una vera attrazione (4 dicembre-8 gennaio). Nella vicina Sovigliana al presepe artistico è affiancata una esposizione di diorami. 



Lecore nella piana di Signa (Fi), Sauro Mari sta realizzando un presepe artistico e contemplativo; realizzato con allestimenti emozionanti a tema, ogni anno completamente diversi che occupano l'intera abside. Costruito con materiale povero come scatole di cartone e materiale di scarto, suscita forti e profonde emozioni (dal 24 dicembre al 22 gennaio).
A Campi Bisenzio la parrocchia di Santa Maria propone in via Lavagnini un presepe realizzato a grandezza naturale di una borgata di Betlemme situata su due piani all'aperto attraverso cui si giunge alla grotta della natività che si trova nella parte bassa di una casa dell'epoca. Riproduzione fatta con fedeltà agli elementi storico-biblici della nascita di Gesù (8 dicembre-2 gennaio). 

A Firenze ai Bassi, il presepe artistico, recentemente rinnovato, è meccanizzato (17 dicembre-15 gennaio), mentre alla parrocchia di Legnaia di Firenze (11 dicembre-16 gennaio) ricalca la tradizione. A Montignoso (Gambassi Terme - Fi) racconta in un suggestivo itinerario, le scene dell'intera vita di Gesù ed è visibile tutto l'anno.  A San Casciano val di Pesa (Fi), nel Chianti, nella propositura di San Cassiano è realizzato un presepe ambientato in tipico borgo toscano di fine Ottocento. Allestito all'interno di una cappella della chiesa, riproduce un paese, con la sua piazza, la sua chiesa, i suoi negozi, il mercato; mentre la natività è ambientata in una casa diroccata. Il materiale col quale è costruito è il compensato ricoperto di mattoni fatti di sughero. Il presepe ha il ciclo giorno-notte, con la cometa che passa, alcuni personaggi in movimento, fontane ed effetto nevicata. 



Nel vicino centro di San Donato in Poggio (Fi) al Palazzo Malaspina, la Pro Loco allestisce un suggestivo presepe, mentre a Tavarnelle val di Pesa (Fi) la tradizione vuole che in canonica si allestisca una mostra di rappresentazioni dal mondo in un suggestivo itinerario che ha il suo culmine nella "grotta dei presepi". 
A Certaldo (Fi) per tutta la durata delle festività presso la sede della Misericordia sarà installato i’presepone, una realizzazione artigianale curata nei minimi dettagli da un gruppo di presepisti. A Poggibonsi (Si) in un capannone è allestito il presepe animato dei vecchi mestieri. Si tratta  in un percorso illustrato di circa 50 raffigurazioni di antichi mestieri, fra i quali il falegname, il barbiere, le donne che tessano la lana, il macellaio, il fabbro (vincitore alla mostra dei presepi di Verona). Per un totale di oltre 200 movimenti (4 dicembre-8 gennaio). Sempre a Poggibonsi è stato allestito nella sede della Misericordia un pregevole presepe artistico. 
A San Giovanni Valdarno (Fi) l'associazione culturale "Natale nel mondo" realizza alla Basilica di S.Maria delle Grazie una mostra permanente a tema che ogni anno si rinnova osservando, con cadenza biennale, l'arte presepiale di artisti italiani e stranieri. L'edizione 2016 è intitolata "6° biennale d'arte presepiale con un ricordo ai 50 anni dall'alluvione di Firenze. Nella vicina Figline Valdarno (Fi)da dieci anni il Calcit Valdarno Fiorentino organizza una rassegna presepiale e quest'anno esporrà opere di presepisti provenienti da tutta Italia, mentre a Siena i tradizionali con i presepi dal mondo viene realizzata un'esposizione secondo la tradizione francescana, da padre Nicola Scarlattino.
A Fonte Vetriana, poche case nel comune di Sarteano (Si) un singolarissimo presepe vivente. Gli organizzatori hanno creato un percorso che accompagna il visitatore nella visione di antichi mestieri, dislocati nelle vecchie stalle, in angoli incantevoli e nelle antiche grotte che si trovano lungo una parete di calcare che è stata sicuramente usata come cava, forse già in epoca etrusca.
A Sorano (Gr) per le vie del borgo è stata allestita una via dei presepi con opere artigianali e artistiche.
In lucchesia, sulle Pizzorne, alla porta d'ingresso verso la Garfagnana, tre opere meritano di essere visitati. 



Alla pieve di San Pancrazio il presepe è di tipo artistico ambientato in un paesaggio medio-orientale con effetti sonori, e visivi. 
Accanto ad esso una mostra fotografica all'interno della chiesa (8 dicembre-15 gennaio). 

A poca distanza salendo sulla collina si arriva alla chiesa di Ciciana dove è allestito, seguendo una tradizione ininterrotta dal 1972, un presepe poliscenico accompagnato da un commento sonoro che guida il visitatore nel susseguirsi delle scene. Avvolge in un’atmosfera speciale lo spettatore per fargli riscoprire le radici spirituali più profonde che il Natale vuole far rivivere a ciascuno di noi (25 dicembre-15 gennaio).  La tradizione del presepe a Tofori (25 dicembre-15 gennaio) ci riporta indietro negli anni quando ancora veniva fatto più o meno piccolo negli angoli della chiesa. Poi nel 1995 un  gruppo di giovani ebbe l'idea di utilizzare vecchie cantine parrocchiali ormai in disuso. La cosa piacque, cosi fu fatto negli anni a seguire riuscendo a costruire un percorso. Da una parte la borgata in pietra e dall'altra il passaggio scavato nella grotta. E il visitatore facendo questo percorso potrà ammirare le varie immagini dall'Annunciazione alla fuga in Egitto.
 La Garfagnana è una vera e propria valle dei presepi. La storia del presepe in Toscana ha qui le sue radici. Ne è testimonianza il museo del figurinaio a Coreglia Antelminelli che raccoglie le statuine storiche in gesso, segno dell'emigrazione dalla valle e oggi caratteristica identitaria per la comunità. Insieme al museo sarà possibile ammirare la via dei presepi allestita nel paese che accoglierà opere della tradizione siciliana. 
 "A Natale la Sicilia incontra Coreglia" vedrà l'esposizione di presepi provenienti da Mineo e Catania realizzati in sughero e terracotta insieme a quelli della tradizione Coreglina in gesso e cartapesta.  (10-11-17-18-26 dicembre e 5-6 gennaio). Ci si dovrà spostare al castello di Ghivizzano per vivere le suggestioni del presepe vivente. La rappresentazione è alla ventiquattresima edizione e si svolge con quindici giorni di anticipo sul Natale: sabato 10 dicembre. Inizio in notturna, alle 19. Nell'occasione è possibile la degustazione di prodotti tipici del territorio.  Risalendo la Garfagnana, i presepi di Pieve Fosciana occupano un ruolo di primo piano nell'arte presepiale regionale e nazionale. La loro notorietà si deve alla qualità tecnica delle rappresentazioni che passa dalla precisione del dettaglio alla scenografia, alla lunga storia che li accompagna che ha, negli anni, mosso troupe televisive nazionali e riviste di grande diffusione. 

Accanto al grande presepe meccanico costruito nel 1973, ci sono quaranta rappresentazioni. In via San Giovanni  presepi e diorami, realizzati con tecnica del gesso e polistirolo sono arricchiti da armoniosi movimenti e vengono esposti all’ammirazione di un pubblico che ogni anno diventa sempre più numeroso. La mostra, giunta alla trentesima edizione, sarà caratterizzata da un presepe artistico con statue alte 125 cm ambientato all'interno di una stalla. 
A  Convalle di Pescaglia la suggestione è unica con il presepe in grotta realizzato dal Gruppo Speleologico Alpinistico Valdreddana. Realizzato dal 1994 all'interno di una grotta naturale, dove sono state collocate le statue in resina, è visitabile attraverso un percorso di seicento metri nel bosco interamente illuminato quando cala la notte. 


Tra i tanti presepi allestiti nella valle, facendo alcuni chilometri sulla montagna, si arriva a Casola in Lunigiana dove, a Regnano, la compagnia del Guiterno allestisce lungo le vie e le aie del paese una mostra per regalare un giorno di festa speciale (domenica 18) alla piccola comunità con presepi di ogni misura, materiale e grandezza, alcuni provenienti da collezioni private, altri realizzati per l'occasione, che trasformano il paese che diventa così "dai cento presepi".  

E' una storia iniziata nel 1989 quello fra Ruota (una frazione del comune di Capannori in provincia di Lucca sulle pendici del Monte Serra) e il presepe vivente e che ogni anno ininterrottamente coinvolge gli abitanti in tre mesi intensi di lavoro per la preparazione dei costumi, per la ricerca degli spazi e degli ambienti.
Si svolgerà il 26 dicembre nel pomeriggio di S.Stefano secondo un programma consolidato.
A Porcari (Lu) Paola Del Carlo trasforma dal 2011 nel periodo di Natale la sua casa di campagna in via Sbarra 87 (Lucca) in una sala espositiva per i presepi da lei realizzati e per quelli provenienti dall'Italia e dall'estero e la apre a tutti i visitatori. Presepista fin da bambina, con lo studio e la tecnica è oggi un artista del settore. 
Le statue di terracotta realizzate e dipinte a mano dalla Del Carlo sono richieste su commissione per la costruzione di nuovi presepi. 
Sulla montagna pistoiese non mancano le sorprese e le scoperte. A Baggio (una frazione di Pistoia), la via dei presepi lungo le strade richiama i visitatori che possono cogliere l'occasione per visitare il Museo del Carbonaio e gustare necci, migliacci e baggesine, mentre sull'altra parte della montagna a Le Piastre (11 dicembre - 15 gennaio) oltre cento presepi accompagnano il visitatore attraverso le vie del paese in una calda atmosfera in cui, grazie alla creatività e alla tradizione, si respira e si condivide il senso del Natale. Sui davanzali, sui gradini delle case affacciate sulle stradine del borgo, nelle nicchie dei muri, ma anche nelle cantine, nelle stanze da lavoro, vengono esposti presepi di varia grandezza e tipologia, realizzati con diversi materiali, in stile tradizionale o in rivisitazione moderna. 
A Tizzana di Quarrata (Pt), Il presepe, di stile tradizionale, ha come particolarità il luogo di allestimento: l'antica cantina della canonica. Il visitatore, entrando, si trova immerso sotto una volta azzurra cosparsa di stelle e può davvero sperimentare l'invito che l'angelo fece ai pastori di andare a visitare un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia. Lungo più di undici metri  offre ai visitatori particolari suggestioni. 
Alla parrocchia di Traversagna, (Massa e Cozzile) il presepe poliscenico è animato con tre fasi, sincronizzato con commento e colonna sonora con personaggi in movimento. Durata ciclo 13 minuti.  Spostandosi verso Prato, a Oste, frazione di Montemurlo di quattromila abitanti, dal 2002 viene realizzato nella chiesa parrocchiale da un gruppo di giovani un presepe dotato di effetti scenici e pregevoli realizzazione dei dettagli.
Ogni anno viene proposto un nuovo tema. L'Italia centrale distrutta dal terremoto diventerà motivo di riflessione anche oltre il Natale. Sarà visitabile infatti fino al 2 febbraio.
Per l'imponenza della manifestazione e per la cura con cui viene realizzato il presepe vivente a Le Ville di Monterchi si può considerare tra i più grandi d'Italia. Siamo in Val Tiberina, provincia di Arezzo, al confine tra Toscana e Umbria, a Le Ville, una piccola frazione di Monterchi di quattrocento abitanti circa. Cinquantasette scene e un percorso lungo più un chilometro. 
Dai duecento cinquanta ai trecento i figuranti. Un intero paese che lavora tutto l'anno per questo allestimento veramente monumentale. Una manifestazione che ha raggiunto da anni la ribalta nazionale. Nel 2007 il programma "A sua Immagine" di Rai Uno dedica la mattina di Natale una intera trasmissione al presepe.
Un sito www.terredipresepi.blogspot.it, i profili fb, tw, google plus e instangram aggiornano delle iniziative e ci dicono tutto sui presepi della regione e su dove andare. Anche la comunicazione è in rete nella Toscana dei presepi.

VENERDI' 25 NOVEMBRE A CERRETO GUIDI (ore 17,30) LA PRESENTAZIONE PUBBLICA REGIONALE DI TERRE DI PRESEPI 2016 LA TOSCANA A NATALE

A un mese dal Natale, Terre di Presepi, il coordinamento tra le realtà presepiali più belle della regione presenta le iniziative che accompagneranno paesi e cittadine durante le festività natalizie. Una copertura che abbraccia tutta la Toscana e che si pone l'obiettivo, nella sua interezza, di attrarre nel suo insieme un milione di visitatori grazie all'entrata nel circuito di nuove città. Lo scorso anno i visitatori furono circa cinquecentomila.

Cerreto Guidi (Fi) sarà per una sera capitale dei presepi e dei presepisti della Toscana. Si terrà infatti venerdì 25 novembre a partire dalle ore 17,30 l'incontro di presentazione pubblico e alla stampa di tutte le realtà presepiali che fanno parte di "Terre di Presepi" nella suggestiva cornice della Villa Medicea.
Ogni presepista porterà un'anticipazione di ciò che inaugurerà nel suo paese nei giorni successivi e sarà accompagnato dal proprio parroco e da un amministratore del suo comune. Le realtà che realizzano il presepe vivente si presenteranno con i costumi che indosseranno durante le rappresentazioni. 
Alla presentazione di Terre di Presepi sarà presente anche il vescovo di San Miniato mons. Andrea Migliavacca, delegato dalla Conferenza Episcopale Toscana per Tempo Libero, Sport, Turismo e Pellegrinaggi. Dice: "Il presepe sia per tutti annuncio di pace, di accoglienza e luce di un Dio che ci visita. Possa questa iniziativa esserci di aiuto".
Per Fabrizio Mandorlini, portavoce di Terre di Presepi, "la Toscana che a Natale parla una sola voce dalla Garfagnana al Pistoiese, passando per Firenze e Pisa fino al senese e all'aretino è quanto di più bello ci possa essere per conoscere, attraverso le rappresentazioni dei presepisti, il mistero della Natività e con essa tanti luoghi caratteristici, ricchi di storia e di arte della nostra regione. La Toscana dei campanili con i presepi non esiste più".
L'amministrazione comunale di Cerreto Guidi guidata dal sindaco Simona Rossetti, la parrocchia, le associazioni e la Via dei presepi, sono gli organizzatori della serata. Nell'occasione sarà possibile visitare in anteprima la nuova versione del presepe all'uncinetto tridimensionale più lungo d'Italia (sembra sia più di 22 metri) e del presepe del campanile allestito all'interno della Torre  campanaria della propositura. 

DOVE ANDARE NEI PRIMI GIORNI DELL'ANNO - Un itinerario per tutta la Toscana. A LECORE è fatto anche con 2 quintali e mezzo di pane secco, a SAN MINIATO prende l'intera facciata della piazza del Seminario.

Dove andare a Natale in Toscana e durante le festività? Un percorso originale è quello offerto da Terre di Presepi alla riscoperta di luoghi e borghi caratteristici che hanno un comune denominatore, di avere un presepe artistico.

Da Natale tutti i presepi sono visitabili e, nelle ultime ore, sono emerse delle vere e proprie unicità. A partire dal presepe di Lecore, un piccolo centro nella piana di Signa dove il presepe artistico di grandi dimensioni realizzato da Sauro Mari e allestito all'interno della chiesa, ha la caratteristica di essere realizzato con migliaia di scatoloni e di avere utilizzato due quintali e mezzo di pane secco opportunamente preparato dagli abitanti del paese per decorare il presepe. Oppure a Nicosia di Calci dove due sorelle, Libera e Bruna Battaglini da più di trent'anni rappresentano nella piccola chiesetta sul colle il "Presepio che cresce" con personaggi realizzati a mano e che è cresciuto talmente tanto che occupa anche tutta la navata dell'altare. A San Miniato (Pi) invece, il presepe è scenografico, in arte e murale ed è ora visibile sulle finestre della storica piazza del seminario come complemento del Calendario dell'avvento che è stato realizzato in tutto il mese di dicembre. 

Le opere di Rosanna Costa, Wilma Checchi, Sauro Mori, Chiara Campigli, Cristina Guerra, Alma Francesca, Luca Macchi, Laura Leonardi, Sandro Caioli, Lorenzo Terreni, Raffaele Ranaulo, Antonella Fiore, Germana Salvini, Roberto Melecchi, Luigi Loscalzo, Rossana Biagi, Paolo Tinghi, Rosi De Biasio, Simone Malizia, Lory Bagnoli, Rossella Menichetti, danno un nuovo volto alla piazza che risulta oltremodo impreziosita nelle finestre del piano terra, dai pensieri del sacerdote Luciano Marrucci, della blogger Stefania Pianigiani, del giornalista tv Simone Bachini, degli insegnanti Patrizia Bianconi, Silvia Giannoni e Francesco Paciscopi. Il presepe ha come tema “Per un Natale di pace, guidati dalla stella cometa, pellegrini del nostro tempo verso la Porta Santa” e gli artisti hanno rappresentato nel proprio lavoro ispirandosi alle opere di misericordia corporali, spirituali e alle beatitudini evangeliche.