NELLE TERRE DI PRESEPI CENTINAIA DI EVENTI, ATTESE NEL CUORE DELLA TOSCANA DURANTE LE FESTE, CENTOMILA VISITATORI

Terre di presepi è l'itinerario di Natale e dai prossimi giorni diventerà, nella sua completezza, una strada lunga più di settanta chilometri nel cuore della Toscana per chi vorrà conoscere tante belle realtà e cittadine e per chi vorrà riscoprire il senso autentico del Natale e del messaggio degli Angeli. Molti sono gli eventi, i concerti e le manifestazioni in programma.

San Miniato, una piazza storica trasformata in Calendario dell'avvento.
Il "nuovo" Seminario, opera prima nazionale

Con lo scoprimento dell'ultima opera, la sera della vigilia di Natale raffigurante Gesù Bambino e realizzata da Luca Macchi, trova la sua completezza il calendario dell'avvento allestito nella piazza del Seminario di San Miniato. Una vera e propria mostra collettiva realizzata da artisti, pittori, fotografi e giornalisti sulla storica facciata che il pittore fucecchiese Francesco di Pietro Chimenti affrescò nel 1705 dando all'edificio l'aspetto attuale. Edificio che fu poi inaugurato solennemente nel 1713. E' la prima volta che è stato provato un intervento di arte moderna su una facciata storica con una realizzazione di grande impatto visivo e le finestre del palazzo che fanno da cornice naturale alle opere. "Per tutto il mese di dicembre, ogni sera è stata scoperta un'opera. Ora il calendario dell'avvento è diventato presepe, nasce nel cuore della città e della diocesi di San Miniato ma si apre al mondo e al tempo, alle sue povertà, alle sue ingiustizie, alle sue periferie. Tutto questo viene portato alla culla di Betlemme per diventare segno di speranza per l'uomo di oggi" - spiega Fabrizio Mandorlini tra gli ideatori dell'iniziativa -  "Alla sensibilità di artisti e pittori come Sauro Mori, Lorenzo Terreni, Luca Macchi, Gramoz Mukja Amos, Rosi De Biasio, Alma Francesca, Vilma Checchi, Carla Billeri, Giulio Greco - continua - si è aggiunta una visione più ampia e globale con gli scatti d'autore della giornalista di Famiglia Cristiana e Avvenire, inviata in aree di crisi Romina Gobbo, del fotoreporter vicentino Fabio Zoratti, e del sanminiatese PierPaolo Pernici. Portandoci a stretto contatto con le difficoltà del Medio Oriente e dell'Afghanistan, con la sensibilità religiosa dell'India, con le povertà dell'Africa, che, insieme alla rappresentazione dei profughi di ogni tempo (oggi siriani e africani, più di duemila anni fa a Beltemme), ai migranti del Mediterraneo, agli ultimi. A completare l'insieme la parola di due insegnanti Patrizia Bianconi e Silvia Giannoni diventata una sorta di murales". Il calendario si intitola "Il Natale nel mondo, per una pace tra i popoli" e interpreta anche argomenti del secolo scorso come le due guerre mondiali, al pari dei momenti liturgici del tempo. Ecco che il leone e l'agnello richiamano alla Stirpe di David, Santa Sofia rimanda con il suo significato simbolico a Istanbul e al dialogo interreligioso, il sole alla Festa ebraica della luce.


 

 

Sabato 27 dicembre alle ore 11 ci sarà la presentazione pubblica del calendario dell'avvento in piazza del Seminario a cui parteciperà mons. Morello Morelli amministratore della diocesi di San Miniato, Fabrizio Mandorlini giornalista, Luca Macchi (presidente Ucai San Miniato). A conclusione è prevista una lettura scenica di Andrea Mancini. Tutti sono invitati a partecipare.
"E' motivo di soddisfazione che quest'opera prima a livello nazionale sia arrivata a compimento nelle Terre di Presepi - conclude Fabrizio Mandorlini - Ora fino all'11 gennaio 2015 tutti potranno ammirarla, poi si vedrà. Ciò è stato possibile grazie all'Ucai di San Miniato e al suo nucleo storico di artisti, ma soprattutto alla disponibilità del vescovo Fausto Tardelli e di mons. Morello Morelli che hanno creduto al progetto mettendoci a disposizione il Seminario".
Link sulle opere e sugli autori su http://terredipresepi.blogspot.it/2014/11/calendario-dellavvento.html


A Lecore al presepe meditativo Riccardo Marasco in concerto
Con l'apertura di mercoledì 24 dicembre alle ore 23 del presepe di Lecore, nella piana di Signa (Fi), apre e si completa il percorso artistico nelle Terre di Presepi. Il presepe di Lecore per la sua unicità, non avrebbe potuto che essere inaugurato la notte di Natale. Si tratta infatti di un "presepe meditativo" e tematico con un grande allestimento scenografico, caratterizzato da materiali semplici e naturali, impreziositi e allestiti dalle mani creative di Sauro Mari che trasformano semplici scatole di cartone in deliziose casette animate da oltre 70 personaggi meccanizzati. Il tema interpretato è "Dalle radici della speranza nasce la vita". 



Il presepe di Lecore sarà visitabile dal 25 dicembre tutti i festivi (15,30-19,30) e prefestivi (17-19,30) fino al 18 gennaio 2015. Il 27 Dicembre alle ore 21, ci sarà poi un concerto suggestivo e particolare di Riccardo Marasco, il cantautore di musica popolare esperto e ricercatore di Laudi Mariane della tradizione gregoriana e del Laudario di Cortona. Verranno eseguite e cantate preziose odi quasi dimenticate della tradizione popolare che valorizzano con la musicalità la venuta di Gesu' Bambino. Il titolo del concerto sarà: Festa, Festa peccatore, parole tratte da una Laude del 1657.

Il presepe vivente a San Miniato Basso
Il giorno di Santo Stefano, 26 dicembre, ci sarà a San Miniato Basso la rappresentazione del presepe vivente con oltre duecento figuranti in costume d'epoca e un migliaio di persone coinvolte. L'appuntamento è per le ore 16,30. L'avvenimento sarà replicato alla stessa ora il 6 gennaio. 



Inaugurato il Presepio che cresce a Nicosia di Calci
Intanto sabato 20 preceduto dal concerto del gruppo "Voices of Heaven Gospel Choir" è stato inaugurato a Nicosia di Calci il Presepio che cresce,costruito, ogni anno diverso, all’interno della chiesa, unica parte restaurata di un grande convento abbandonato. E’ stato definito “Il Presepio che cresce” perché ogni anno vede aggiungersi nuovi personaggi e nuove ambientazioni. I personaggi hanno le parti visibili in gesso, lavorato e pitturato pezzo per pezzo, e sono rivestiti con abiti veri, realizzati ricercando tessuti adatti al luogo e all’epoca. Le parti visibili delle statue sono in gesso modellato a mano e successivamente dipinto, mentre il corpo è costituito da una intelaiatura ricoperta con abiti veri che vengono realizzati con particolare attenzione alla ricerca di stoffe venivano usate al tempo della Natività.  Nello stesso giorno è stato inaugurato e benedetto a Ponte a Egola, nella zona industriale, il presepe in pelle realizzato da Roberto Cipollone nel giardino della conceria Volpi.




Intanto, ancora prima delle feste di Natale, visitatori singoli e pulman hanno già visitato i presepi di Cigoli, San Romano, San Miniato, Castelfiorentino, Montignoso, Petroio di Vinci, Usigliano di Lari  Isolotto e gli altri presepi. Tanti visitatori sono attesi a partire dal giorno di Natale. Le prenotazioni non mancano, sia per i giorni infrasettimanali che festivi.
Per tutte le info: www.terredipresepi.blogspot.it


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